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Come vedi il tuo futuro?
Sicuramente ho intenzione di proseguire nella ginnastica ritmica fino a quando il mio fisico mi permetterà di essere competitiva a livello internazionale. Sarà scontato, ma il mio obiettivo più grande è qualificarmi per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 ed entrare magari anche in finale. Dopo la ginnastica, non nego che mi piacerebbe studiare recitazione e provare ad intraprendere una carriera come attrice.

 Come vedi il futuro della sport?
Per quanto riguarda il mio sport credo che la tecnologia potrà aiutarci su due fronti: da un lato in fase di allenamento per aiutarci ad analizzare ogni singolo movimento che compiamo, sia con il corpo, sia con gli attrezzi, valutando quindi traiettorie, forza, dinamismo; dall’altro durante le competizioni, potrebbe rilevarsi uno strumento utile per i giudici per avere dei giudizi il più oggettivo possibili. So che ad esempio nella ginnastica artistica questa cosa è già in fase di sperimentazione.

Quale tra le nuove discipline olimpiche ti piacerebbe provare?
Sicuramente il surf e lo skateboard. Sono due discipline adrenaliniche, divertenti e molto rischiose. E chi mi conosce sa che io amo “rischiare” in ogni esercizio che eseguo sulla pedana, quindi rivedo un po’ della mia personalità in questi due sport.